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IPILIMUMAB: anticorpo monoclonale. Speranze nella cura del cancro alla prostata

19 giugno 2009 - La “Mayo Clinic “(Minnesota) ha segnalato che due pazienti affetti da carcinoma prostatico in fase avanzata, non operabili, sono stati coinvolti in uno studio clinico dove è stato utilizzato una nuova terapia: un anticorpo monoclonale chiamato MDX-010. I due pazienti hanno visto il loro tumore ridotto e quindi operabile. Dopo l’intervento, già effettuato, i due pazienti sono completamente guariti. Lo studio è stato diretto dal Dott. Eugenio Kwon.
I pazienti hanno ricevuto un primo trattamento ormonale che è servito come ablazione degli androgeni (testosterone): questo trattamento, di solito, porta ad una iniziale riduzione della dimensione del tumore.

Successivamente i pazienti sono stati tarttati con una singola dose di ipilimumab, un anticorpo, che si basa sulla azione anti-tumorale di ormoni e provoca una risposta immunitaria molto più grande, con conseguente massiccia morte delle cellule del tumore.

Entrambi i pazienti sono stati monitorati e quando il loro livello di PSA (antigene prostatico specifico) si è ridotto ad un livello che consigliava l’intervento, sono stati portati in sala operatoria. Durante l'intervento chirurgico, la grande sorpresa. Il tumore si era drammaticamente ridotto.

L’intervento quindi ha avuto successo e i due pazienti sono adesso completamente guariti

maggiori informazioni su: www.mayoclinic.org/

G.G.
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