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DHA + PQP: UNA COMBINAZIONE VINCENTE PER UNA NUOVA CURA DELLA MALARIA

Sviluppata dall’azienda farmaceutica italiana Sigma-Tau una combinazione fra diidroartemisinina + piperachina (DHA + PQP): i nuovi dati confermano l’assenza di effetti collaterali ed il vantaggio di una più facile somministrazione. Questi risultati sono stati presentati in occasione del 57esimo Annual Meeting dell’American Society of Tropical Medicine & Hygiene in corso a New Orleans (Louisiana, 7-11 dicembre 2008)
La malaria è una malattia dimenticata che colpisce 400-500 milioni di persone ogni anno in tutto il mondo, con oltre 1 milione di decessi che purtroppo riguardano soprattutto bambini dell’Africa Sub-sahariana di età inferiore ai 5 anni.

Se non trattata prontamente ed in maniera efficace, la malaria può uccidere rapidamente, nel giro di qualche
giorno dalla comparsa dei primi sintomi

Questa nuova terapia, sviluppata da Sigma-Tau, aumenta l’arsenale terapeutico a disposizione, e permette di ottenere un beneficio immediato perché di rapida azione e rappresenta senza dubbio un vantaggio per le popolazioni africane ed asiatiche, quelle maggiormente colpite, e per i cittadini occidentali che, per lavoro o vacanza, si recano in questi Paesi.”

La nuova ACTs [Artemisinin-based Combination Therapy – ACTs] risponde alla strategia terapeutica raccomandata dall’OMS

Sono infatti presenti nella stessa compressa un principio derivato dall’artemisinina ad altissima attività antimalarica ma breve permanenza nell’organismo con un secondo antimalarico che, invece, permane per molto più tempo.
Questa combinazione, somministrata in soli tre giorni, facilita la reciproca protezione tra i due principi attivi contro l’insorgenza di resistenze.

Complessivamente i dati presentati all’Annual Meeting dell’ASTMH confermano che l’associazione
Diidroartemisinina + Piperachina è efficace e rapida nella cura della malaria al pari di altre ACTs ed, allo
stesso tempo, risulta sorprendentemente e particolarmente efficace nella prevenzione di nuove infezioni per un periodo prolungato di circa 2 mesi.

Infine non è da considerare di limitata importanza la semplicità dello schema terapeutico: un paziente di 60 kg dovrà assumere un totale di 9 compresse suddivise in 3 giorni, rispetto alle 14-24 compresse degli altri trattamenti. Febbre e parassiti scompaiono dopo solo 3-4 giorni dall’inizio della somministrazione.

Questi risultati dei trials clinici estremamente incoraggianti fanno ben sperare in una rapida approvazione de di questa nuova cura da parte dell’EMEA e dell’FDA, approvazione attesa per metà 2009. Il farmaco sarà così disponibile non solo in Europa ma anche in USA e in tutti I Paesi dove la malaria è endemica.

www.astmh.org/meetings/

G.G.
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