La cataratta e’ è un processo di progressiva opacizzazione del cristallino dovuto all’invecchiamento ed e’ causa di ridotta capacita’ visiva. Questa patologia interessa circa il 2% della popolazione americana, la rimozione chirurgica e’ la terapia di elezione.
In questo studio i ricercatori hanno coinvolto 39,876 donne (eta’ media 53.5 anni) ed hanno raccolto dettagliate informazioni sulla dieta di 35,551 di queste, attraverso appositi questionari.
Dopo 10 anni di studio, i casi di cataratta confermati sono stati 2031.
Quantificando il consumo di zeaxantina e luteina i ricercatori hanno notato che le donne che avevano assunto la quantita’ media piu’ alta (6716 microgrammi/die) avevano avuto diminuzione del rischio di sviluppo della cataratta pari al 18% rispetto alle donne che avevano assunto la quantita’ media piu’ bassa di tali nutrienti (1177 microgrammi al giorno).
Inoltre le donne con il consumo medio piu’ alto di vit E ( 262,4 mg/die) avevano rischio di sviluppo della cataratta piu’ basso del 14% rispetto alle donne che avevano assunto la quantita’ media piu’ bassa (4.4mg/die).
Nessuna correlazione e’ stata invece osservata tra il rischio di sviluppo della cataratta e assunzione di altri carotenoidi o antiossidanti, inclusi beta carotene, beta criptoxantina, licopene e alfa carotene.
Luteina e zeaxantina sono gli unici carotenoidi identificati nel cristallino umano
Secondo l’ipotesi ossidativi la presenza di prodotti di ossidazione di luteina e zeaxantina depone a favore del ruolo svolto dalle xantofille nel mantenimento della trasparenza del cristallino: le speci reattive dell’ossigeno (ROS) potrebbero danneggiare le proteine e le membrane cellulari del cristallino, e nutrienti con proprieta’ antiossidanti svolgerebbero un ruolo protettivo.
A.M. |